giovedì 19 marzo 2015

Polemica Elton John vs Dolce & Gabbana (mentre Aldo Busi docet) Corriere.it 17 marzo 2015

Fosse richiesto un mio parere, mi dichiarerei del tutto favorevole alla procedura dell'utero in affitto. Anche solo per un'oretta. In proposito ho reso partecipe di questa mia convinzione anche Scarlett Johansson.


mercoledì 18 febbraio 2015

Dello scrivere armonioso

Sversamento di idrocarburi nel vaso Quadretto
contiene tutte le vocali e vanta
ritmo e musicalità.
Potrebbe quindi ben rappresentare
il talento nostrano; della stoffa nostra,
il meglio. E lo fa.
Con disastro ambientale tra Dello e Ospitaletto
si prosegue dentro un'onda, un'aria
melodiosa che gratifica l'udito, come
disastro ambientale tre arresti nel Bresciano
che è un motivetto e si canticchia, mentre
scaricava trielina nella roggia
dimmi tu, è perfetto! endecasillabo
peraltro e suona bene.
E la trielina utilizzata per sgrassarli
o trattamento di panni industriali;
fuori norma i processi di lavaggio
è governo prosodico eccellente.
Anche lavanderia industriale di Dello
include tutte le vocali, riverbera la di,
ha intonazione e canto.
I  valori nella prima falda mi piace assai,
(aria sonora scriveva Busoni), e prosegue con
risultarono 23mila volte superiori
ai limiti di legge, che bello! felicità
sillabica, decisamente niente male.
Nei locali del soggetto che ne effettua il noleggio: il lavaggio...
ci sono ben sei gi che si tallonano in un lampo,
un portento, pura estetica del suono.
Nella falda della Bassa per colpa dell'azienda
che scaricava trielina nella roggia
è impresa di un bardo, senza meno;
c'è ritmo, timbro, gamma, totale
meraviglia e ancora
il panno tecnico veicola il rifiuto
è come un'arpa vera.
Operavano in contrasto alla normativa di settore
ed operavano in contrasto a diverse normative
è musica pulita che da sempre si ascolta
in questa zona di franca vocazione;
visti gli infausti precedenti
appunto, è sonorità notoria.
Se tre imprenditori bresciani sono stati arrestati dal Corpo Forestale
è sorprendente scioglilingua,
cancerogeno tetraclorotilene, ammettiamolo, è ostile,
non suona, uccide l'armonia; meglio
inquinamento irreversibile sui terreni circostanti
o inquinamento da trielina nella zona artigianale
del Ponte Rosso, con evocativo enjambement.
A eseguire il provvedimento restrittivo, poi,
saltella agevolmente sulle erre, al pari di
Forestale di Brescia ha arrestato tre persone
e di si tratta di tre amministratori, un'altra
folla di erre e anche di ti: una goduria.
Inquinamento del terreno e delle falde
fino a quelle più profonde è un verso bell'e fatto,
che ci vuole?, beato l'orecchio che lo coglie. Infine
complessa e laboriosa attività, seduzione
ineffabile, un vero incanto seguito da
pulizia e rimozione dei residui e delle scorie
scienza acustica della parola che lascia
un'eco lieve e delicata.

Nel mentre si pompa acqua nella falda;
e appare scarno, scuro epifonema. Ma anche
epica di un'era, imprese eroiche di luridi banditi,
epicentro di bastardi, epidemia di mentecatti,
epifania di malviventi ed epigenetica dei bruti.
Epiciclo tolemaico di coglioni.
Epigoni di merda, episodio consueto d’impuniti,
epitome, sintesi, di splendori provinciali,
epicorio, che è del posto, indigeno, di Brescia, insomma.
Epidermico disprezzo, epistassi, emorragia, futura
epidemiologia, epistola funerea di malnati,
epigastrico dolore ed epididimo ingrossato.
Epiteto a chi non impone un episcopio, un magistrato, un ispettore a sorvegliare un
epigeo infame e indegno assai; un’epigrafe di crimini annunciati da
epicedio, greco canto funebre eseguito in presenza del defunto
epicureo, epilettico oramai, epiforico, che lacrima, si irrita e s’infetta.
Epistilio in macerie, architrave in rovina,
episiotomia di un orifizio ammorbato che causa
epizoozia, settica sozzura e diffusa malattia.
Epidittico epilogo di malvagità tenacemente coltivate,
epicrisi del disastro di un suburbio,
episcopato in gloria del demonio.
Epicherema, dal greco metter mano, nelle melme,
epicrasi, piccole dosi ripetute, di veleno,
epistemologia senza speranza, altro che scienza.
Epitaffio finalmente conquistato.

in neretto corsivo:
Bresciaoggi, Corriere della Sera-Brescia, Giornale di Brescia, 29-30 gennaio 2015


sabato 15 novembre 2014

ASTROCRAZIA





12 novembre 2014: Rosetta, missione compiuta. Lander Philae sulla cometa.
Primato senza precedenti nella storia dell'esplorazione spaziale.

Con una grande, inconfortabile delusione finale.

''Confermiamo che il lander è sulla superficie della cometa'', ha detto il responsabile delle operazioni della missione Rosetta, visibilmente commosso, ma a un tempo frustrato e insoddisfatto.
Dopo lunghissimi momenti di tensione, l'atterraggio sulla cometa è stato accompagnato da un grande applauso, abbracci e strette di mano nel centro di controllo dell'Esa in Germania. L'entusiasmo, però, è irreversibilmente scemato quando dalla superficie della cometa il lander Philae ha inviato il segnale alla sonda Rosetta, che lo ha ritrasmesso a Terra.




Sorpresa e sconcerto!: la agognata voce della cometa, il suono della 67/P Churyumov-Gerasimenko, altro non è se non la voce insistente e tediosa di Daniele Capezzone.

Il Progetto, finanziato dall'Agenzia Spaziale Italiana, Giada (Grain Impact Analyser and Dust Accumulator - Analizzatore di Polveri e Particelle), sviluppato a Napoli presso il Laboratorio di Fisica Cosmica e Planetologia dell'università Parthenope e dell'Inaf-Oac, in collaborazione con l'Istituto di Astrofisica dell'Andalusia (Granada, Spagna), è stato immediatamente annullato con unanime sollievo e fragorosi, questa volta convinti e duraturi, applausi. E con le più sentite scuse.

I dati relativi alla missione verranno compressi e calpestati in un'unica cartella (sgualcita e di seconda mano) rinominata: ORRORE COSMICO.

mercoledì 5 novembre 2014

Man vs mood


(Un inedito del 1941 del filosofo romeno Emil Cioran nel quale, da vero precursore, già parla di cucina-mania, fornelli e padelle, oggi re e regine dei palinsesti).




Lo sradicamento dei valori e il nichilismo istintivo costringono l’individuo al culto della sensazione. Quando non si crede più a niente, i sensi diventano religione. E lo stomaco la finalità. Il fenomeno della decadenza è inseparabile dalla gastronomia. Un romano, un certo Gavio Apicio, che percorreva le coste dell’Africa alla ricerca delle più belle aragoste e che, non trovandole di suo gusto in alcun luogo, non riusciva a stabilirsi da nessuna parte, è il simbolo dei deliri culinari che si instaurano in mancanza di fedi. Da quando la Francia ha rinnegato la sua vocazione, l’atto del mangiare si è elevato al rango di rito. Ciò che è rivelatore, non è il fatto di mangiare, ma di meditare, di speculare, di intrattenersi per ore e ore su questo argomento. La coscienza di questa necessità, la sostituzione del bisogno con la cultura – come nell’amore – è il segno dell’affievolirsi dell’istinto e dell’attaccamento ai valori. Ognuno di noi ha potuto fare questa esperienza: quando nella vita si attraversa una crisi scatenata dal dubbio, quando tutto ci disgusta, il pranzo diventa una festa. Gli alimenti sostituiscono le idee. I francesi sanno di mangiare da più di un secolo. Dall’ultimo contadino all’intellettuale più raffinato, l’ora del pasto è la liturgia quotidiana del vuoto spirituale. La trasformazione di un bisogno immediato in fenomeno di civiltà è un avanzamento pericoloso e un grave sintomo. La pancia è stata la tomba dell’Impero romano, ineluttabilmente lo sarà anche per l’intelligenza francese.


Tratto da: Sulla Francia, di Emil Cioran (1911-1995), in uscita da Voland.

mercoledì 1 ottobre 2014

Cose che non capisco bene

Perché si tiene sollevato il colletto della polo?

Perché, quando è il mio turno di prelevare e stendere il bucato, esso fuoriesce dall'oblò della lavatrice come un'unica massa informe, multicolore e minacciosa?

Posto che fare il "lavoro" del comico non è propriamente come lavorare nel settore metalmeccanico. O forse non è come lavorare tout court stante l'incommensurabilità dei compensi; in altre parole, grasso che cola, sarebbe doveroso accontentarsi. Posto anche che all'inizio di detta carriera ogni aspirante comico, senza esclusione alcuna, fa uso di una retorica del genere che prevede un approccio molto contestatario. Strenuo difensore di valori ed ideali, si erge donchisciottesco, puro e duro, solo contro tutto e contro tutti gli ordini ed i sistemi costituiti; politici, economici e financo morali.
Perché, dunque, raggiunto l'agognato successo e le prime migliaia di euro, prende i voti da testimonial e fa propaganda per chiunque lo paghi? Tipicamente, fra l'altro, per banche o gestori di telefonia, imprese che, esprimendo l'etica in cifre, sono notoriamente molto corrette, amichevoli e bendisposte nei rapporti con gli utenti. I quali, peraltro, fattisi pubblico applaudono gioiosi.
Cari testicolial, prendetevelo nella rettorica!

Perché le sequenze al ralenti funzionano sempre?
E perché, quindi, se è vero che c'è persino qualche idiota che tenta di emulare Batman, nessuno prova ad emulare alcunché al ralenti?

Già istruiti e minacciati, i miei familiari non mi fregeranno di alcun necrologio. Se chicchessia, comunque, tradirà questo preciso desiderio ed includerà le parole: "indi proseguirà...", deve sapere che io risorgerò. E saranno cazzi suoi!
A proposito: perché non mi sarà concessa, suppongo, la possibilità di essere deposto nella bara in posizione prona, quella da me prediletta per tutta la vita per il sonno temporaneo?
Sul fianco?

Perché, essendo la tibia un osso molto, molto esposto ed indifeso, è stato inventato il gioco del calcio?

Perché, dopo aver pronunciato la frase: "... comunque non si preoccupi, nonostante il referto vedremo di fare qualcosa", il medesimo soggetto riesce a pronunciare le parole: "... fanno duecentocinquanta"?

Perché gli americani, nei film o nelle serie televisive, non appena rincasati aprono il frigorifero, mentre gli italiani, nei film o nelle ser... (uhm... lasciamo perdere) accendono la TV?

Perché non riesco ad immaginare lo sci se non come uno spropositato impegno fisico, aggravato da strudel e grappini, al fine di ottenere un risultato che sta tra il circo e l’asilo?

Perché, quando trasmettono una partita di calcio in TV e contemporaneamente un documentario sull’alimentazione estiva degli Inuit, un essere pensante mediamente evoluto non dovrebbe porsi il problema della scelta?

Perché il numero dei bottoni sulle maniche delle giacche continua ad aumentare?


Perché quest'uomo,






















che lavora qui
e vanta un curriculum che esiste unicamente in lingua svedese,








nel 2013 ha candidato Roberto Vecchioni al premio Nobel per la letteratura?