Fosse richiesto un mio
parere, mi dichiarerei del tutto favorevole alla procedura dell'utero in
affitto. Anche solo per un'oretta. In proposito ho reso partecipe di questa mia
convinzione anche Scarlett Johansson.
giovedì 19 marzo 2015
sabato 14 marzo 2015
mercoledì 18 febbraio 2015
Dello scrivere armonioso
Sversamento di idrocarburi nel
vaso Quadretto
contiene tutte le
vocali e vanta
ritmo e musicalità.
Potrebbe quindi ben
rappresentare
il talento nostrano;
della stoffa nostra,
il meglio. E lo fa.
Con disastro
ambientale tra Dello e Ospitaletto
si prosegue dentro un'onda,
un'aria
melodiosa che
gratifica l'udito, come
disastro ambientale tre arresti
nel Bresciano
che è un motivetto e
si canticchia, mentre
scaricava trielina nella roggia
dimmi tu, è
perfetto! endecasillabo
peraltro e suona
bene.
E la
trielina utilizzata per sgrassarli
o trattamento di panni industriali;
fuori norma i processi di lavaggio
è governo prosodico eccellente.
Anche lavanderia industriale di Dello
include tutte le vocali, riverbera la di,
ha intonazione e canto.
I valori nella prima falda mi piace assai,
(aria sonora scriveva Busoni), e prosegue con
risultarono 23mila volte superiori
ai limiti di legge, che bello! felicità
sillabica, decisamente niente male.
Nei locali del soggetto che ne effettua il noleggio: il lavaggio...
ci sono ben sei
gi che si tallonano in un lampo,
un portento, pura
estetica del suono.
Nella falda della Bassa per colpa dell'azienda
che scaricava trielina nella roggia
è impresa di un bardo, senza meno;
c'è ritmo, timbro, gamma, totale
meraviglia e ancora
il panno tecnico veicola il rifiuto
è come un'arpa vera.
Operavano in contrasto alla normativa di settore
ed operavano in contrasto a diverse normative
è musica pulita che da sempre si ascolta
in questa zona di franca vocazione;
visti gli infausti precedenti
appunto, è sonorità notoria.
Se tre imprenditori bresciani sono stati
arrestati dal Corpo Forestale
è sorprendente scioglilingua,
cancerogeno tetraclorotilene, ammettiamolo, è ostile,
non suona, uccide l'armonia; meglio
inquinamento irreversibile sui terreni circostanti
o inquinamento da trielina nella zona
artigianale
del Ponte Rosso, con evocativo enjambement.
A eseguire il provvedimento restrittivo, poi,
saltella agevolmente sulle erre, al pari di
Forestale di Brescia ha arrestato tre persone
e di si tratta di tre amministratori,
un'altra
folla di erre e anche
di ti: una goduria.
Inquinamento del terreno e delle falde
fino a quelle più profonde è un verso bell'e fatto,
che ci vuole?, beato l'orecchio che lo coglie. Infine
complessa e laboriosa attività, seduzione
ineffabile, un vero incanto seguito da
pulizia e rimozione dei residui e delle scorie
scienza acustica della parola che lascia
un'eco lieve e delicata.
Nel mentre si pompa acqua nella falda;
e appare scarno, scuro epifonema. Ma anche
epica di un'era, imprese eroiche di luridi banditi,
epicentro di bastardi, epidemia di mentecatti,
epifania di malviventi ed epigenetica dei bruti.
Epiciclo tolemaico di coglioni.
Epigoni di merda, episodio consueto d’impuniti,
epitome, sintesi, di splendori provinciali,
epicorio, che è del posto, indigeno, di Brescia, insomma.
Epidermico disprezzo, epistassi, emorragia, futura
epidemiologia, epistola funerea di malnati,
epigastrico dolore ed epididimo ingrossato.
Epiteto a chi non impone un episcopio, un magistrato, un
ispettore a sorvegliare un
epigeo infame e indegno
assai; un’epigrafe di crimini annunciati da
epicedio, greco canto funebre eseguito in presenza del defunto
epicureo, epilettico oramai, epiforico, che lacrima, si
irrita e s’infetta.
Epistilio in macerie, architrave in rovina,
episiotomia di un orifizio ammorbato che causa
epizoozia, settica sozzura e diffusa malattia.
Epidittico epilogo di malvagità tenacemente coltivate,
epicrisi del disastro di un suburbio,
episcopato in gloria del demonio.
Epicherema, dal greco metter mano, nelle melme,
epicrasi, piccole dosi ripetute, di veleno,
epistemologia senza speranza, altro che scienza.
Epitaffio finalmente conquistato.
in neretto corsivo:
Bresciaoggi, Corriere della Sera-Brescia, Giornale di
Brescia, 29-30 gennaio 2015
sabato 15 novembre 2014
ASTROCRAZIA
12 novembre 2014: Rosetta,
missione compiuta. Lander Philae sulla cometa.
Primato senza precedenti nella
storia dell'esplorazione spaziale.
Con una grande, inconfortabile
delusione finale.
''Confermiamo che il lander è sulla superficie della cometa'', ha detto il responsabile delle operazioni della
missione Rosetta, visibilmente commosso, ma a un tempo frustrato e
insoddisfatto.
Dopo lunghissimi momenti di tensione, l'atterraggio sulla cometa è
stato accompagnato da un grande applauso, abbracci e strette di mano nel centro
di controllo dell'Esa in Germania. L'entusiasmo, però, è irreversibilmente
scemato quando dalla superficie
della cometa il lander Philae ha inviato il segnale alla sonda Rosetta, che lo
ha ritrasmesso a Terra.
Sorpresa e sconcerto!: la agognata voce della cometa, il suono della 67/P
Churyumov-Gerasimenko, altro non è se non la voce insistente e tediosa di Daniele Capezzone.
Il Progetto, finanziato
dall'Agenzia Spaziale Italiana, Giada (Grain Impact Analyser and Dust Accumulator
- Analizzatore di Polveri e
Particelle), sviluppato a Napoli presso il Laboratorio di Fisica
Cosmica e Planetologia dell'università Parthenope e dell'Inaf-Oac, in collaborazione
con l'Istituto di Astrofisica dell'Andalusia (Granada, Spagna), è stato
immediatamente annullato con unanime
sollievo e fragorosi, questa volta convinti e duraturi, applausi. E con le più sentite scuse.
I dati relativi alla missione verranno compressi e calpestati in
un'unica cartella (sgualcita e di seconda mano) rinominata: ORRORE COSMICO.
mercoledì 5 novembre 2014
Man vs mood
(Un inedito del 1941 del filosofo romeno Emil Cioran nel quale, da vero precursore, già parla di cucina-mania, fornelli e padelle, oggi re e regine dei palinsesti).
Lo
sradicamento dei valori e il nichilismo istintivo costringono l’individuo al
culto della sensazione. Quando non si crede più a niente, i sensi diventano
religione. E lo stomaco la finalità. Il fenomeno della decadenza è inseparabile
dalla gastronomia. Un romano, un certo Gavio Apicio, che percorreva le coste
dell’Africa alla ricerca delle più belle aragoste e che, non trovandole di suo
gusto in alcun luogo, non riusciva a stabilirsi da nessuna parte, è il simbolo
dei deliri culinari che si instaurano in mancanza di fedi. Da quando la Francia
ha rinnegato la sua vocazione, l’atto del mangiare si è elevato al rango di
rito. Ciò che è rivelatore, non è il fatto di mangiare, ma di meditare, di
speculare, di intrattenersi per ore e ore su questo argomento. La coscienza di
questa necessità, la sostituzione del bisogno con la cultura – come nell’amore –
è il segno dell’affievolirsi dell’istinto e dell’attaccamento ai valori. Ognuno
di noi ha potuto fare questa esperienza: quando nella vita si attraversa una
crisi scatenata dal dubbio, quando tutto ci disgusta, il pranzo diventa una
festa. Gli alimenti sostituiscono le idee. I francesi sanno di mangiare da più
di un secolo. Dall’ultimo contadino all’intellettuale più raffinato, l’ora del
pasto è la liturgia quotidiana del vuoto spirituale. La trasformazione di un
bisogno immediato in fenomeno di civiltà è un avanzamento pericoloso e un grave
sintomo. La pancia è stata la tomba dell’Impero romano, ineluttabilmente lo
sarà anche per l’intelligenza francese.
Tratto
da: Sulla Francia, di Emil Cioran
(1911-1995), in uscita da Voland.
mercoledì 1 ottobre 2014
Cose che non capisco bene
Perché si tiene sollevato il colletto della polo?
Perché, quando è il mio turno di prelevare e stendere il
bucato, esso fuoriesce dall'oblò della lavatrice come un'unica massa informe,
multicolore e minacciosa?
Posto che
fare il "lavoro" del comico non è propriamente come lavorare nel
settore metalmeccanico. O forse non è come lavorare tout court stante l'incommensurabilità dei compensi; in altre
parole, grasso che cola, sarebbe doveroso accontentarsi. Posto anche che all'inizio
di detta carriera ogni aspirante comico, senza esclusione alcuna, fa uso di una
retorica del genere che prevede un approccio molto contestatario. Strenuo
difensore di valori ed ideali, si erge donchisciottesco, puro e duro, solo
contro tutto e contro tutti gli ordini ed i sistemi costituiti; politici,
economici e financo morali.
Perché, dunque,
raggiunto l'agognato successo e le prime migliaia di euro, prende i voti da
testimonial e fa propaganda per chiunque lo paghi? Tipicamente, fra l'altro, per
banche o gestori di telefonia, imprese che, esprimendo l'etica in cifre, sono notoriamente
molto corrette, amichevoli e bendisposte nei rapporti con gli utenti. I quali, peraltro,
fattisi pubblico applaudono gioiosi.
Cari
testicolial, prendetevelo nella rettorica!
Perché le sequenze al
ralenti funzionano sempre?
E perché, quindi, se è vero che c'è persino qualche idiota
che tenta di emulare Batman, nessuno prova ad emulare alcunché al ralenti?
Già istruiti e minacciati, i miei familiari non mi
fregeranno di alcun necrologio. Se chicchessia, comunque, tradirà questo
preciso desiderio ed includerà le parole: "indi proseguirà...", deve
sapere che io risorgerò. E saranno cazzi suoi!
A proposito: perché non mi sarà concessa, suppongo, la possibilità
di essere deposto nella bara in posizione prona, quella da me prediletta per
tutta la vita per il sonno temporaneo?
Sul fianco?
Perché, essendo la tibia un osso molto, molto esposto ed indifeso,
è stato inventato il gioco del calcio?
Perché, dopo aver pronunciato la frase: "... comunque
non si preoccupi, nonostante il referto vedremo di fare qualcosa", il
medesimo soggetto riesce a pronunciare le parole: "... fanno
duecentocinquanta"?
Perché gli
americani, nei film o nelle serie televisive, non appena rincasati aprono il
frigorifero, mentre gli italiani, nei film o nelle ser... (uhm... lasciamo
perdere) accendono la TV?
Perché non riesco ad immaginare lo sci se non come uno
spropositato impegno fisico, aggravato da strudel e grappini, al fine di
ottenere un risultato che sta tra il circo e l’asilo?
Perché, quando trasmettono una partita di calcio in TV e
contemporaneamente un documentario sull’alimentazione estiva degli Inuit, un
essere pensante mediamente evoluto non dovrebbe porsi il problema della scelta?
Perché il numero dei bottoni sulle maniche delle giacche
continua ad aumentare?
Perché quest'uomo,
che lavora qui
e vanta un curriculum che esiste unicamente in lingua
svedese,
nel 2013 ha candidato Roberto Vecchioni al premio Nobel per
la letteratura?
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