Gentile Editore,
facendo seguito alla Sua cortese mail, Le invio la
documentazione richiesta.
Mi permetto, però, in luogo della biografia sollecitata di farLe pervenire una miografia, anche se di non recente esecuzione.
Lo ritengo un gesto più personale, amichevole ed esaustivo,
meno formale e pedante, foriero di una feconda collaborazione.
Quesito: Dolore,
sofferenza nervosa di n.d.d. (natura da determinare)
Provenienza: Servizio Sanitario Nazionale
Nello scritto in
questione, si nota la presenza di dolore, riduzione della forza, disordine
della sensibilità. Sintomi per i quali si è reso necessario ricorrere
all'esame.
Si evince chiaramente
quanto la rilevazione strumentale della sofferenza sia esplicita a questo
riguardo, con taluni segni di ridondanza.
Il dolore è continuo,
la riduzione della forza espressa pure.
La conduzione dei
nervi è chiaramente compromessa, non essendo però chiare la sede, l'entità e il
tipo di lesione.
Conclusioni e
diagnosi:
La miografia, in
conclusione, può dare informazioni utili per la rilevazione di eventuali
sofferenze e fornire dati che potrebbero escludere altre patologie.
Si tratta certamente
di una sindrome compressiva che ha avuto modo di svilupparsi negli ultimi anni
e che ora manifesta una fase acuta.
Gentile Editore, Lei converrà che tale referto, pur non
avendo diretta pertinenza con il materiale che Le ho inviato e che Lei ha
gentilmente preso in considerazione per una eventuale pubblicazione, offre
preziose e sensibili informazioni che mai potrebbero emergere da una semplice
biografia o da un algido curriculum.
Ciò mi ha permesso, oltretutto, di offrirLe almeno una
decina di righe, mentre con la biografia non sarei arrivato a due.
Nella speranza di aver fatto cosa gradita e nell'attesa una
Sua comunicazione volta a concretizzare il progetto editoriale, Le porgo i miei
più distinti saluti.
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