sabato 23 gennaio 2016

La scrittura è un mezzo. Bene. Per fare letteratura, però, manca ancora una metà.
. . . infine decise di darsi anche alla letteratura, ancorché questa non l'avesse richiesto.
I poeti s'offrono troppo: giurie, letture, curatele, vicendevoli almanacchi… Oltre a quelli del loro ombelico, che si occupassero anche di quelli degli altri, di cacchi. 

domenica 17 gennaio 2016

UNA COMPLESSA OPERAZIONE


Il sogno nel quale inciampo da un po’ di tempo a questa parte, consiste nel vedermi maldestramente aggrappato ad un trapezio, vittima di un’altezza vertiginosa. Facile preda di disordinate e violente oscillazioni, percepisco che il senso del vuoto mi attanaglia prima le gambe e poi, via via, tutto il corpo, sino a produrre lancinanti trafitture. Per uscire da questo doloroso incubo, mi devo produrre in spericolate acrobazie che rivelano una insospettata stoffa da esperto circense. Tutto qui.

Poi mi sveglio e dopo un’ora sono all’ufficio postale. Dopo trenta minuti di coda e venticinque davanti allo sportello, è ancora vana la speranza di vedere terminata quella che l’operatore descrive come “una complessa operazione”. Il suo modo di procedere, mentre tenta di affrontare “il problema”, mi fa ripensare alle acrobazie eseguite nell’incubo come ad esercizi dei più elementari. Qui, davanti a questo sportello, l’annichilimento della psiche è decisamente maggiore perché patito in uno stato vigile e cosciente. E per di più, dura il doppio.

sabato 16 gennaio 2016

WASH ME

Con il senso di tolleranza, sono alla frutta. Mi basta oramai la sola immagine di un uomo (mai vista una donna) che si accanisce a pulire con uno straccio fra le mani i fianchi della sua autovettura, mentre al suo interno un’autoradio resta accesa ad un volume intollerabile, a farmi pensare con minor turbamento alle parole “punire”, “con certezza”, “subito”. “Dare fastidio”, d’altronde, è secondo me alla base di qualsiasi nefandezza e caduta. Godiamo gli effetti di una società “estremamente libera”, che però ha su di me degli strani effetti: divento sempre più incline alle opere di violenza. Mi placa solo il pensiero della fatica che queste comportano.

domenica 10 gennaio 2016

    ©Exclusivepix/IBERPRESS                                                                                
… questo è il punto, capite di che tipo di perdita stiamo parlando? Boh! Voglio dire che già sin d’ora, io non mi stupisco affatto di essere preparato ad immaginare la seguente, futuribile, catastrofica ipotesi: quando un giorno dirò a mio figlio (se avrò un figlio, una sedia e ancora voglia di parlare) “mettiti a sedere e ascolta. Un uomo solo stava per inoltrarsi in un bosco...”. Lui, interrompendomi, chiederà stupito: “...bosco?!”.
Una men che modesta proposta di risparmio in clima di spending review. Rivolta ai settori della progettazione, del disegno e della produzione dei posacenere (porta carta) per autoveicoli. La loro eliminazione, essendo evidentemente inutilizzati a favore di soluzioni diverse, derivate dagli effetti dell'evoluzione della specie, potrebbe fornire una opportunità di risparmio non esiguo in termini di risorse umane e materiali, se immaginata su scala nazionale e, suppongo, mondiale.
Ai grandissimi cafoni & cafone, ignari promotori dell'auspicabile economia, un sentito grazie dallo sparuto resto della comunità.